Arriva Cogito, il nuovo software gratuito per chi è colpito da lesioni cerebrali

Finanziato da Fondazione Crt, promosso da Fondazione Asphi onlus e ideato da neuropsicologi e logopediste del presidio sanitario San Camillo di Torino, il programma è liberamente scaricabile da internet e contiene esercizi di riabilitazione della memoria e del linguaggio

TORINO - Arriva Cogito, il nuovo software gratuito per le persone colpite da lesioni cerebrali. Finanziato dalla Fondazione Crt, promosso dalla Fondazione Asphi onlus e ideato da neuropsicologi e logopediste del presidio sanitario San Camillo di Torino (in collaborazione con la cooperativa Anastasis che ha sviluppato il supporto informatico), il programma è liberamente scaricabile dal sito http://cogito.integrazioni.it/ (funziona con il browser Mozilla Firefox) e contiene esercizi di riabilitazione della memoria e del linguaggio.

Operativo da pochi giorni, il software è stato presentato in Italia l'ottobre scorso in occasione di Beyond Paralympics, la settimana voluta dalla Fondazione Crt per parlare, confrontarsi e proporre iniziative a sostegno delle persone disabili. Cogito si rivolge a chi è stato colpito da lesioni cerebrali acquisite e presenta disturbi di attenzione selettiva, di memoria visiva, di riconoscimento di oggetti di uso quotidiano oppure del linguaggio, partendo dalla consapevolezza che le nuove tecnologie possono essere un utile strumento al servizio della riabilitazione per riacquisire le abilità perdute. Gli esercizi sono personalizzabili, sempre diversi e il paziente può intervenire chiedendo aiuti e facilitatori. I risultati sono registrabili, permettendo così di valutare la performance del paziente nel tempo o di confrontare i percorsi di riabilitazione di più persone diverse.

"Siamo orgogliosi di aver partecipato e contribuito alla realizzazione di questo progetto innovativo che permette alle persone in difficoltà di migliorare la qualità della propria vita", fa sapere Andrea Comba, presidente della Fondazione Crt. "La nostra struttura ospedaliera non vuole fornire semplici prestazioni riabilitative che sono un atto dovuto, ma prodotti di qualità per dare risposte all'avanguardia alle esigenze dei nostri pazienti", commenta Marco Salza, vice-direttore generale del presidio San Camillo di Torino.

Fonte: www.superabile.it