Cittadini disabili rinunciano al voto? La presidenza della Repubblica risponde

Nei giorni scorsi circa 50 persone hanno spedito al presidente Napolitano la propria tessera elettorale per manifestare le proprie preoccupazioni per il futuro. Dal Quirinale le replica: "La Conferenza delle Regioni non si è ancora pronunciata sul nuovo Patto per la Salute 2013-2015. La Prefettura procederà alla restituzione della tessera elettorale"

ROMA - La presidenza della Repubblica risponde alla provocazione di alcuni cittadini disabili, che nei giorni scorsi hanno spedito al presidente Napolitano la propria tessera elettorale, accompagnata da una lettera di spiegazioni. L'iniziativa, lanciata da Marina Cometto, fondatrice dell'associazione Claudia Bottigelli, ha finora coinvolto circa 50 persone, che in questi giorni stanno ricevendo la stessa risposta: una lettera firmata dal segretario generale Francesco Montefusco, che annuncia la restituzione al mittente del documento. "Mi riferisco alla sua lettera con la quale nell'esprimere preoccupazioni circa le notizie riportate da alcuni organi di informazione relative al nuovo Patto per la Salute 2013-2015 restituisce la tessera elettorale - si legge nella lettera - Al riguardo, desidero farle presente che in data 31 gennaio 2012 il Presidente della Conferenza delle Regioni, dott. Vasco Errani, attraverso un comunicato stampa, ha precisato che la Conferenza, deputata alla elaborazione delle posizioni e dei documenti da sottoporre, a nome delle Regioni, al Governo, non si è ancora pronunciata sul nuovo Patto per la Salute 2013-2015. La Prefettura di Torino è stata incaricata di procedere alla restituzione della tessera elettorale da lei inviata".
Una risposta che non piace affatto a Marina Cometto: "una risposta non risposta, che non riprende il vero senso della mia lettera", commenta. Per questo, ha già spedito per raccomandata la replica alla Presidenza: "La risposta che ho ricevuto non è pertinente all'importante argomentazione che intendevo fare emergere - scrive - Non mi ero limitata a esprimere la grande preoccupazione per la partecipazione economica da parte dei pazienti che hanno necessità di particolari ausili costosi e salvavita, ma avevo anche presentato una mia opinione sulla politica del Parlamento che penalizza e molto le persone con disabilità: su questo mi sarei aspettata ricevere un cenno di attenzione.
Non so se il Presidente Napolitano sia stato portato a conoscenza della mia protesta - continua - o se la risposta avuta sia un puro e semplice atto di segreteria predisposto per le lettere ricevute dai cittadini. Nel primo caso avrei sperato in una risposta più esaustiva firmata dal Presidente. Nel secondo caso debbo, ahimè, prendere atto che il mio scritto non sia stato letto con attenzione e la risposta non chiarisce nulla: si dà il caso, infatti, che alcuni giorni dopo il comunicato stampa del dott. Errani, io abbia partecipato come associazione a un convegno a Torino in cui si discutevano appunto i tagli alla sanità e un dirigente regionale ha ribadito che il Governo sta valutando una eventuale partecipazione degli assistiti su alcuni ausili. Quindi il dubbio e il pericolo che anche i salvavita siano messi a rigore di ticket non è escluso". Marina Cometto ribadisce quindi la sua intenzione di disfarsi della tessera elettorale: "Qualora la Prefettura di Torino mi invierà una raccomandata, o inviterà a ritirarla, mi sentirò in dovere di rispedire al mittente o reclinare l'invito fino a che l'argomento proposto non abbia opportuna attenzione". Chi la sta seguendo i questa battaglia promette di fare lo stesso. (cl)
(1 marzo 2012) 



I disabili e le loro famiglie spediscono a Napolitano la loro tessera. Iniziativa, partita da Marina Cometto, presidente dell'associazione Claudia Bottigelli e mamma di una donna gravemente disabile, sta ricevendo numerose adesioni



Fonte: www.superabile.it