Stabilità, arriva in extremis l'aumento del Fondo non autosufficienza?

La promessa di aumentare la dotazione del fondo dopo la protesta dei malati di Sla trova spazio all'ultimo minuto nell'emendamento proposto dai relatori che viene votato in Commissione Bilancio prima di approdare in Aula

ROMA - Una lunga, lunghissima attesa, ma alla fine, proprio in extremis, nell'iter parlamentare della legge di stabilità è finalmente spuntato l'emendamento firmato dai relatori Paolo Tancredi (Pdl) e Giovanni Legnini (Pd) che aumenta i fondi destinati al Fondo per la non autosufficienza. Il cosiddetto "fondo per la Sla", chiesto a gran voce dal Comitato "16 novembre" composto proprio da persone malate di Sclerosi laterale amiotrofica e che nelle scorse settimane erano stati protagonisti di uno sciopero della fame culminato in una protesta di piazza sotto la sede del ministero dell'Economia, è stato annunciato dal relatore Legnini all'interno del maxi emendamento che viene presentato stamane in Commissione Bilancio per l'approvazione prima dello spostamento dell'intero iter nell'Aula di Palazzo Madama. Il provvedimento, secondo quanto si attende, dovrebbe portare la dotazione del fondo da 200 a 400 milioni di euro.
La svolta avviene poco dopo un durissimo commento espresso da Salvatore Usala, malato di Sla, segretario del Comitato "16 novembre", che aveva denunciato come nonostante l'accordo fra i partiti, la Commissione Bilancio del Senato non avesse trovato i 200 milioni mancanti. Al grido di "vergogna, vergogna!", Usala affermava: "Ci vuole un bel coraggio a fare proclami ingannevoli e non mantenere gli impegni solenni assunti pubblicamente". E ancora. "Dovete vergognarvi di appartenere ad una classe dirigente che non riesce a mantenere la parola data". Usala chiedeva il "rispetto degli impegni", cioè "400 milioni per il fondo della non autosufficienza, senza intaccare altri fondi sociali, come qualche genio ha ipotizzato". "In caso contrario - affermava - faremo una contro campagna elettorale contro tutti i partiti che si renderanno complici dell'approvazione della legge di stabilità: badate bene - argomentava - che i disabili sono milioni, con le loro famiglie sono una marea di voti, vi ridicolizzeremo tutti i giorni, vi snideremo, faremo scioperi della fame per richiamare l'opinione pubblica, i media vi faranno a pezzi". "Noi - continuava ancora - abbiamo solo una parola: vi insegneremo come lottano persone determinate che non hanno paura di nulla, nemmeno la morte ci spaventa. Noi abbiamo un'etica, una dignità, un cuore, un'anima: dimostrate altrettanto. Come potete fare? Molto semplice! La legge non va votata senza i 400 milioni. Dove trovare i 200 milioni? Un po' di fantasia e li trovate, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Un consiglio: toglieteli - concludeva - dai rimborsi elettorali, vi rifarete un'immagine degna".

La protesta di Usala arrivava dopo giorni di attività al Senato e di attesa inutile. Nell'ultima settimana, infatti, la Commissione Bilancio aveva dapprima respinto i primi emendamenti sul tema che erano stati presentati da singoli parlamentari: respinti, ad esempio, gli emendamenti proposti da Sbarbati, Thaler e Baio (che prevedevano varie forme di recupero dei 200 milioni previsti, ipotizzando ad esempio l'unificazione al 21% delle aliquote di prelievo sui giochi pubblici), mentre fino all'ultimo era stato accantonato l'emendamento presentato dalla senatrice Biondelli (Pd) e firmato anche da esponenti di altri gruppi parlamentari, che prevedeva il raddoppio del Fondo non autosufficienza da 200 a 400 milioni e la conseguente diminuzione da 250 milioni a 50 milioni del Fondo per il pagamento dei canoni di locazione degli immobili conferiti dallo Stato ad uno o più fondi immobiliari, fondo istituito proprio dalla legge di stabilità nello stato di previsione del Ministero dell'Economia. Nella seduta notturna di ieri, 18 dicembre, infine, l'emendamento in questione è stato ritirato dai proponenti, proprio in considerazione del fatto che l'aumento del Fondo non autosufficienza veniva garantito da un ulteriore emendamento dei relatori in votazione per questa mattina. Proprio sul filo di lana. (ska) 

Fonte: Superabile.