Barriere, a Roma inizia il percorso partecipato per eliminarle

Il Peba, piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche, è previsto dalla legge 41 del 1986: dall'anno successivo, è obbligatorio per tutti i comuni e le province. Ma pochi, finora, se ne sono dotati. Roma capitale approva le Linee d'indirizzo

ROMA - Anche la capitale avrà presto il suo Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche, previste dalla legge 41 del 1986 per tutti i comuni e le province. La giunta capitolina ha infatti deliberato, mercoledì scorso, l'approvazione delle "Linee di indirizzo per la predisposizione e la realizzazione del Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) di Roma Capitale', su proposta dell'assessorato allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale. E' quanto fa sapere l'assessore Paolo Masini, spiegando che l'elaborazione del piano "coinvolgerà varie strutture dell'amministrazione capitolina e sarà oggetto di un percorso partecipato con le associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità. Il Peba - aggiunge - permetterà di conoscere il grado di accessibilità e fruibilità della città e del proprio patrimonio immobiliare, con la possibilità di consultare tutti i dati sul sito di Roma Capitale e mediante l'utilizzo di applicazioni su dispositivi mobili. I Piani per l'eliminazione delle barriere architettoniche - ricorda - avrebbero dovuto essere adottati entro il 28 febbraio 1987 (un anno dall'entrata in vigore della Legge 41/1986), dai Comuni e dalle Province. Nonostante la previsione normativa, purtroppo, attualmente solo pochi comuni in Italia hanno adottato il Peba. Oggi con la deliberazione sul Peba., l'amministrazione di Roma Capitale ha inteso porre in essere tutte le attività preliminari necessarie all'adozione del Piano al fine di favorire l'accessibilità degli spazi ed edifici pubblici, favorendo l'integrazione sociale, la sicurezza, la qualità di vita e la mobilità di tutti i cittadini".
Soddisfati i presidenti delle commissioni Politiche sociali e Lavori pubblici, Erica Battaglia e Dario Nanni, che in una nota congiunta commentano: "L'assessorato colma una lacuna indecente per una Capitale e siamo a disposizione per un lavoro congiunto a beneficio della qualità della vita di tanti cittadini con ridotte o assenti capacità motorie, ma anche di tanti anziani con problemi di deambulazione e/o anche madri con passeggini". 

Fonte: Superabile.it