"Finalmente ho un lavoro": quando si investe in formazione

A Milano da settembre iscrizioni aperte a oltre 600 corsi di formazione, per italiani e stranieri, destinati in particolare a chi ha una disabilità o "capacità lavorative residue". Nell'anno passato su oltre 2.000 persone in 110 hanno trovato un impiego

MILANO - Marco è un ragazzo con sindrome di Down che lavora alla Locanda alla Mano, locale nel Parco Sempione, sulla piazza del Cannone, gestito dalla cooperativa sociale Conté. Ed è uno degli ex alunni dei corsi di formazione organizzati dal comune di Milano. "Finalmente ho un lavoro, in questi anni sono cresciuto. Ora ho uno stipendio", dice Marco con orgoglio nel video promozionale di Palazzo Marino. Con la prima settimana di settembre si aprono le iscrizioni a oltre 600 corsi di formazione, per italiani e stranieri. E in due sedi, quella di via Fleming e di via S. Giusto, i corsi sono destinati in particolare a chi ha una disabilità o "capacità lavorative residue", ossia poche chance di farcela da solo nel mondo del lavoro.
Gli studenti che hanno frequentato i 50 corsi in queste due sedi sono stati ben 2061, durante l'anno scolastico 2013-2014, con un incremento della presenza degli italiani (dal 23% al 48%) rispetto ai cittadini stranieri. Ora 110 hanno un impiego. "In un mercato del lavoro sempre più mobile e difficoltoso, investire in formazione rappresenta, per persone di ogni età, una necessità cui noi corrispondiamo con un'offerta di qualità e tariffe accessibili per tutti", afferma l'assessore al lavoro Cristina Tajani, che ha presentato questa mattina a Palazzo Marino i nuovi corsi per il 2014-2015.
Complessivamente i corsi professionali del comune sono 600 e si rivolgono a tutti: ai giovani alla ricerca del primo impiego, a chi un lavoro l'ha già ma vuole aggiornarsi e a chi sta cercando la strada per rientrarvi. Nell'anno scolastico appena concluso, sono stati frequentati da 8.852 persone, in maggioranza donne (5.459). Gli stranieri sono stati 2.927. Dalla liuteria alla grafica, dalle lingue alla ristorazione e alla sartoria: non c'è che l'imbarazzo della scelta. I corsi più gettonati quelli di lingue, arte e informatica. "Abbiamo stipulato 350 convenzioni con le imprese per gli stage e per garantire una formazione che sia sempre più finalizzata all'inserimento lavorativo", conclude Cristina Tajani. Per info, www.lavoroeformazioneincomune.it. (dp) 

Fonte: Superabile.it