Peder, prima persona con paralisi cerebrale a completare l'Ironman contest

Il giovane ha percorso in coppia insieme al gemello Steen 3,8 km di nuoto, 180 km in bici e 42,2 km in corsa, grazie a speciali supporti creati appositamente per lui. "Per la prima volta mi sono sentito una persona che partecipa a una gara e non solamente qualcuno su una sedia a rotelle"

ROMA - Nonostante la disabilità, Peder Mondrup è la prima persona con paralisi cerebrale ad aver partecipato e completato la Kmd Ironman di Copenhagen, una delle distanze standard del triathlon, disciplina sportiva che comprende nuoto, ciclismo e corsa. Ad assisterlo nell'impresa il fratello gemello Steen grazie a speciali supporti: una canoa gonfiabile per i 3,8 chilometri di nuoto, una singolare bicicletta comprensiva di una sedia a rotelle leggera posta nella parte anteriore per i 180 chilometri da pedalare, che è stata spinta da Steen anche per completare i 42,2 chilometri previsti nella corsa. Un record che fa dei due ragazzi anche i primi gemelli al mondo ad aver completato insieme un Ironman contest.
Peder e Steen, in gara come Team Tvilling, hanno raggiunto l'arrivo finale dopo 15 ore, 32 minuti e 48 secondi. "Per la prima volta mi sono sentito una persona che partecipa a una gara e non solamente qualcuno che si trova su una sedia a rotelle", racconta Peder al quotidiano The Local.
"Ho avuto la possibilità di dare a Peder la sensazione di non essere su una carrozzina - continua Steen - e mi sento veramente fortunato perché lui mi dà la forza per vedere quanto c'è di positivo nella vita senza bisogno di lamentarsi per ogni piccola cosa. Una cosa è certa - afferma ancora Steen nel loro sito internet - non sentirete mai Peder dispiacersi per se stesso".
I due ragazzi sono nati prematuri di tre mesi nel gennaio del 1980. Peder ha sofferto di una mancanza di ossigeno durante il parto, che è stata poi la causa della sua disabilità. Oggi è un'attivista dei diritti dei disabili e da sempre impegnato in diverse associazioni e organizzazioni. Steen invece è stato sempre interessato a vari sport e già lo scorso anno aveva deciso di percorrere insieme al fratello alcune tappe di una maratona, iniziativa che gli ha dato poi la forza di partecipare a gare più impegnative, come accaduto ieri nella capitale danese.
"Per me ha significato davvero molto - ha dichiarato Steen al quotidiano danese Bt tabloid - . Il sogno che avevo da 5 anni finalmente si è realizzato. È stata una corsa contro il tempo, specialmente al secondo giro, quando eravamo davvero arrivati al limite ma abbiamo sempre continuato a crederci. Non so da dove sia venuta fuori l'energia - continua Steen - ed oggi le mie gambe non sono per niente stanche".
Lo scopo dei gemelli Mondrup è quello di aumentare la consapevolezza sulle possibilità delle persone disabili piuttosto che sui loro limiti. Come a dire, tutti siamo in grado di fare più di quello che pensiamo sia possibile. "Come diciamo spesso - si legge nel loro sito Team Tvilling - Steen ha le gambe e Peder la testa. Siamo la perfetta combinazione per un corridore con una volontà di ferro". (Federica Onori) 

Fonte: Superabile.it