La legge di stabilità colpisce la scuola: 30 milioni in meno per i disabili e contro il bullismo

La riduzione riguarda il "Fondo per l’arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi", istituito dalla legge 440. Tra le linee d'intervento del fondo c'è l’integrazione degli alunni con disabilità. Via anche 2 mila bidelli. Miur: "Compenseremo con le assunzioni del piano La buona scuola"

ROMA - Due mila bidelli in meno e 30 milioni di tagli alla legge 440, che disciplina le attività a supporto della didattica: per intenderci, progetti contro la dispersione scolastica, contro il bullismo e per l'inclusione. Sono queste alcune delle ricadute che la Legge di stabilità avrà sulla scuola: ancora tagli, dunque, che vano ad aggiungersi a quelli che da anni vengono praticati sulla scuola pubblica e rischiano di indebolire ancora di più un sistema già fragile, con conseguenze dirette, in questo caso, soprattutto sulla formazione degli studenti.
Ma cos'è la legge 440, su cui così pesantemente interviene la legge di stabilità? In vigore dal 1997, essa ha istituito il "Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi", che finanzia interventi destinati, tra l'altro, "all'innalzamento del livello di scolarità e del tasso di successo scolastico, alla formazione del personale della scuola", anche in sinergia con gli enti locali. Tra le linee d'intervento del fondo, c'è l'integrazione degli alunni con disabilità, ma anche il contrasto al bullismo e la lotta alla dispersione scolastica. "Sarà un duro colpo per l'integrazione degli alunni disabili - spiega Salvatore Nocera, che da parte dell'Osservatorio sull'integrazione scolastica del Miur - soprattutto per quel che riguarda la formazione e l'aggiornamento degli insegnanti, che fanno parte delle voci di spesa finanziate dalla legge 440". E ne risentiranno, probabilmente, i progetti e le attività che, in base all'autonomia scolastica, i singoli dirigenti affidavano ad organismi esterni, per integrare la didattica con iniziative mirate ad uno specifico scopo.
Preoccupata Anief, l'associazione sindacale professionale di insegnanti e formatori: "Viene decurtato di ulteriori 30 milioni di euro il ‘Miglioramento dell'offerta formativa', che finanzia a sua volta il fondo d'istituto, costituito in ogni scuola autonoma per la realizzazione della lunga serie di attività aggiuntive connesse alla realizzazione del cosiddetto Pof scolastico. Il cosiddetto Mof - riferisce Anief - passerà da 690 a 660 milioni di euro. Ricordiamo sempre che nel 2011, prima che venisse illegittimamente saccheggiato per garantire gli scatti di anzianità (a seguito dell'accordo scellerato sottoscritto all'Aran da parte pubblica e alcuni sindacati nel febbraio 2001), la cifra assegnata era di 1 miliardo e 400 milioni".
Il Miur, però, interpellato sulla questione, tende a ridimensionare il problema: "La decurtazione di 30 milioni al finanziamento della legge 440 prevista in stabilità sarà, secondo i progetti del governo, compensata dalle assunzioni de ‘La Buona Scuola', che serviranno anche per migliorare l'offerta formativa grazie all'utilizzo del nuovo organico funzionale". Rassicurazioni che, però, non convincono le associazioni: "Le assunzioni avverranno il prossimo anno - commenta Nocera - Nel frattempo, tanti progetti e tante iniziative dovranno essere accantonate dalle scuole". (cl) 

Fonte: Superabile.it