L'esoscheletro? Aiutateci a capire come farlo bene

Il Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio, che lavora allo sviluppo del dispositivo che supporta le persone con lesione midollare nel recupero del cammino, lancia un questionario online per capire le esigenze e le attese delle persone mielolese: "La vostra collaborazione è preziosa"

ROMA - Aiutateci a sviluppare il miglior esoscheletro per persone con lesione midollare. E' l'invito lanciato dal Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio a tutte le persone che potenzialmente potrebbero usare il dispositivo che consente la deambulazione di soggetti mielolesi: online è stato predisposto un questionario che aiuterà gli esperti a capire le reali esigenze e le attese delle persone interessate, in modo da migliorare il risultato finale.
Il Centro Protesi Inail, nell'ambito dei suoi programmi di ricerca, ha avviato una collaborazione con l'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova (che vanta grande esperienza nel settore della robotica umanoide) per la realizzazione di un esoscheletro motorizzato al servizio delle persone con lesione midollare. L'esoscheletro è un dispositivo che nasce per supportare le persone con lesione midollare nel recupero del cammino. A partire dall'esperienza già maturata su Rewalk, l'obiettivo ora è quello di fare meglio, con un dispositivo che riunisca in se caratteristiche di maggior leggerezza, affidabilità e sicurezza pur mantenendo contenuti i costi.
Al centro del progetto - viene spiegato - rimangono i pazienti, dai quali si vuole partire per capire quali sono le esigenze e le attese reali. Così, prima della realizzazione pratica, con il supporto metodologico dell'Area Sanità e Salute della Fondazione Istud (ente di ricerca impegnato da diversi anni nel mondo della disabilità ed in particolare della lesione midollare), ecco la richiesta di supporto: "Aiutateci a capire come farlo bene". Il modo? Un questionario online per "conoscere quali sono le reali esigenze delle persone con lesione midollare ed in che modo un esoscheletro possa rispondere ai bisogni di mobilità e partecipazione nella vita di tutti i giorni". Sono invitati a partecipare tutti i soggetti mielolesi con una lesione non superiore a D4, la cui testimonianza - scrivono gli esperti del Centro Protesi - "rappresenta una collaborazione preziosa per contribuire, assieme ad altre persone, ad una buona progettazione di quello che, ci auguriamo, possa essere un dispositivo innovativo che potrà migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità". 

Fonte: Superabile.it