Nuovo Isee, il ministro Poletti: "Al via da gennaio 2015, ci sarà il casellario dell'assistenza"

Audizione in Commissione Affari sociali alla Camera. Nelle prossime settimane saranno disponibili i nuovi moduli per permettere agli enti di aggiornare i regolamenti. Mentre il casellario consentirà di "combattere frodi e comportamenti illegali"

ROMA - Nuovo Isee a partire da gennaio 2015 e casellario dell'assistenza, del sistema informativo dei servizi sociali e della banca dati delle prestazioni sociali agevolate in arrivo. A darne notizia è il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, intervenuto nella mattina del 2 ottobre in audizione davanti alla Commissione Affari sociali della Camera dei deputati.
Nuovo Isee. Secondo il ministro, si poteva partire anche prima, ma si è voluto posticipare l'avvio del nuovo indicatore per non creare problemi in corso d'anno per tutte quelle realtà che utilizzano l'Isee. "La nostra previsione è quella di partire da gennaio 2015 - ha spiegato Poletti -. Avremmo potuto partire prima, ma su richiesta degli enti locali abbiamo ritenuto non opportuno anticipare la partenza perché introdurre in corso d'anno il nuovo Isee avrebbe creato problemi per tutti gli enti che hanno l'Isee a base delle scelte delle tariffe". In arrivo, nelle prossime settimane, i nuovi moduli. "Daremo informazione a tutti gli enti che dal primo di gennaio avremo questa nuova strumentazione - ha spiegato il ministro -, in modo che tutti abbiano il tempo di aggiornare i regolamenti. Metteremo a disposizione nelle prossime settimane i moduli, tutti avranno tempo e modo di affrontare questa questione".
Casellario dell'assistenza, del sistema informativo dei servizi sociali e della banca dati delle prestazioni sociali agevolate. Oltre al nuovo Isee, quindi, è in arrivo un altro strumento che, secondo il ministro, consentirà di "combattere fenomeni di frodi e comportamenti illegali, oltre che monitorare la realtà e fare in maniera più lucida le scelte politiche". Secondo Poletti, infatti, "fino ad ora abbiamo esclusivamente i dati riferiti alle prestazioni che dipendono dall'Isee e quelle che facevano riferimento a prestazioni che passano attraverso l'Inps, mentre per tutte le altre prestazioni erogate ad esempio dai comuni, regioni o altri, erano ignote". Una situazione, ha spiegato il ministro, che può dar luogo a più erogazioni contemporanee in maniera inconsapevole. "Avere una strumentazione di questo tipo - ha aggiunto il ministro - ci dovrebbe consentire di evitare problemi di questo genere. E' una delle condizioni storiche di difficoltà di impiantare politiche sociali degne di questo nome". (ga) 

Fonte: Superabile.it