Tagli al fondo non autosufficienza, associazioni: "Vogliamo un miliardo"

Convocate regioni, Fish, Fand e Comitato 16 novembre per un incontro con funzionari dei ministeri del Lavoro, della Salute e dell'Economia. In discussione i tagli previsti dalla legge di stabilità. Lamanna: "Tolgono 100 milioni a disabili, ma ne danno 50 a ludopatie!"

ROMA - Si riunirà giovedì 23 ottobre il tavolo sulla non autosufficienza presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, per discutere dalla legge di stabilità al relativo fondo. Intorno al tavolo, ci saranno i funzionari dei tre ministeri del Lavoro, dell'Economia e della Salute, insieme ai rappresentanti della Conferenza delle regioni, di Fish, Fand e del Comitato 16 novembre. "All'ordine del giorno - riferisce la portavoce del comitato, Mariangela Lamanna - c'è il fondo per la non autosufficienza, mentre scopo del tavolo è l'elaborazione di un piano nazionale per la non autosufficienza. Alla luce però di quanto previsto nella prima bozza delle legge di stabilità, cioè la decurtazione di 100 milioni del fondo, dobbiamo far sentire subito con forza la nostra voce indignata. Tolgono 100 milioni, faticosamente conquistati lo scorso anno e vincolati a disabili gravi e gravissimi (rispettivamente 60% e 40%), mentre ne danno 50 alle ludopatie! E' scandaloso: potrebbero prevenire questa malattia, con una seria battaglia contro l'azzardo, ma non lo fanno per ragioni economiche. E poi investono un capitale del genere per curare chi ha sperperato, togliendo risorse a chi è costretto a letto per colpa di una grave malattia. Il 23 ricorrerà, tra l'altro, il primo anniversario della morte di Pennacchio: riprenderemo la nostra battaglia anche in suo nome e, dal 4 novembre, saremo di nuovo in presidio permanente, per chiedere un Piano per la non autosufficienza finalizzato all'assistenza domiciliare".
Indignato anche Salvatore Usala, segretario del Comitato: "Noi vogliamo almeno un miliardo per il fondo, il 4 novembre vi presenteremo un programma dettagliato al ministero dell'Economia - annuncia in una nota - Avete dato 80 euro a 10 milioni di lavoratori, bravi! E gli incapienti, i pensionati, i disabili gravi? Sapete a quanto corrisponde 80 euro al mese per oltre un milione di disabili gravi? Un miliardo! Non bastano docce gelate, caro Matteo Renzi, ci vuole ben altro per la disabilità".
"Per il 2015 il già inadeguato Fondo per le non autosufficienze subirà un taglio di 100 milioni. Passa a 250 milioni. Esangue rimane anche il Fondo nazionale per le Politiche sociali: 300 milioni. Si aggiungano allo scenario i tagli agli Enti locali e la prospettiva in termini di servizi risulta davvero tetra per milioni di italiani". E' il duro commento della Fish. "L'Italia spende per la disabilità 8 miliardi in meno (mezzo punto di Pil) rispetto alla media Ue: 423 euro pro capite l'anno, contri i 536. In Germania se ne spendono 277 in più, in Croazia 100, ricorda l'organizzazione. Eppure, continua a tagliare e "la legge di stabilità presentata dal Governo alla Ue e al Parlamento diminuisce ancora le risorse destinate alle persone con disabilità, incentivandone l'esclusione, la segregazione, l'impoverimento".
Preoccupato quindi il presidente Vincenzo Falabella: "È un segnale molto grave - sottolinea - e ciò al di là dei numeri. Il Governo Renzi sostiene l'utilità di ‘rompere' o allentare il patto europeo sull'austerity, ma non intende ridurre lo spread sulle spese sociali per la disabilità, una delle principali cause di impoverimento. Al contrario restituire diritto di cittadinanza attraverso l'inclusione sociale alle persone con disabilità significa liberare energie sia dei diretti interessati che dei loro familiari. Non siamo certo gli unici a sostenere che le minoranze liberate dalla condizione di discriminazione producono sviluppo economico. Quello sulla disabilità è un investimento e non una spesa. Il percorso di vita indipendente - aggiunge - necessita del sostegno e dei servizi tipici del welfare che facilitino il percorso di autonomia e libera scelta. Il welfare di domani deve essere la liberazione di energie oltre che buona occupazione per chi ci lavora. Su questi temi sfidiamo il Governo: contro l'ingiustizia e per lo sviluppo. Dalla carità all'investimento."
Rispetto all'incontro del 23 ottobre falabella sottolinea: "Verosimilmente ci verrà notificato il taglio del Fondo - annota Falabella - già noto a chiunque abbia letto la bozza della legge di stabilità. A quegli interlocutori non potremo che esprimere la nostra decisa contrarietà e l'intento di attivare una decisa mobilitazione. Riteniamo che il Fondo per le non autosufficienze debba essere portato, nel giro di tre anni, ad un miliardo di euro. Ma analoga sorte debba essere prevista anche per il Fondo per le politiche sociali".
Fish chiede però, oltre alle risorse, anche più profonda azione politica per l'inclusione delle persone con disabilità. "Con tutto il rispetto per il ruolo dei tre sottosegretari - conclude Falabella - crediamo che vista l'estrema urgenza e rilevanza dei temi e delle prospettive in gioco debba intervenire direttamente il presidente del Consiglio Matteo Renzi, del quale chiediamo pubblicamente la presenza al tavolo del 23 prossimo." (cl) 

Fonte: Superabile.it