Visse per 63 anni all’ospedale Nagar di Pantelleria, è morto Filippo Gabriele



Visse per 63 anni all’ospedale Nagar di Pantelleria, è morto Filippo Gabriele
di Salvatore Gabriele — 17 Ottobre 2014

Filippo Gabriele, aveva 81 anni. Si era ammalato da bambino di una brutta malattia, la poliomelite e viveva al «Nagar» conosciuto da tutti

PANTELLERIA. E' morto Filippo Gabriele, aveva 81 anni. Da 63 anni, poliomielitico viveva nell'ospedale Nagar. Tutti a Pantelleria lo conoscevano e Filippo conosceva tutti, perché tutti prima o poi sono passati dall'ospedale Nagar, vuoi per un evento lieto come la nascita di un bimbo, vuoi per una brutta malattia. Tutti lo cercavamo e lo andavamo a salutare. Negli ultimi tempi era diventato più autonomo grazie ad una carrozzella elettrica che gli consentiva di andare a fare una passeggiata anche da solo.

Filippo si era ammalato da bambino di una brutta malattia, la poliomelite. Visse dapprima a casa di parenti, poi fortunatamente trovò ospitalità in ospedale. Nel 2008 il Giornale di Sicilia si occupò di Filippo quando scoprimmo che da qualche anno, era "ospite pagante" del nosocomio. Per 50 anni era risultato un ricoverato normale. Dopo una inchiesta si scoprì che , lui Filippo, poliomielitico, orfano dalla nascita in quel nosocomio non ci poteva rimanere. Filippo Gabriele viveva disteso su un letto dall'età di undici anni.
"Mio padre è morto - ci aveva raccontato - tre mesi prima che io nascessi, mia madre tre giorni dopo la mia nascita. Sono cresciuto a casa di uno zio". Filippo ha avuto una sua fanciullezza. Fino a dieci anni giocava e correva come tutti gli altri bambini, ma lavorava già nei campi. "Accudivo la capra, ma soprattutto raccoglievo capperi e frumento. A undici anni cominciai a sentire un dolore circolatorio. Mi dissero che erano reumatismi e mi curavano con sale cerato e iodio". Per Filippo Gabriele inizio il calvario. Smise di essere bambino e cominciò a girare tra i medici per cercare una guarigione.
"Ho dovuto svendere i terreni e la casa paterna. La sanità pubblica - ci aveva detto ancora Filippo - non c'era ancora, ogni visita, ogni ricovero era a pagamento. Fui ricoverato a Palermo, poi al Sant'Antonio di Trapani. Spesi tutto quello che avevo. Camminavo già con due bastoni, la paralisi totale sarebbe arrivata a breve. Ricordo che il primario di medicina a Trapani mi chiamò e mi disse quello che mi sarebbe da lì a poco tempo successo. Sono tornato a Pantelleria, mi sono coricato nella casa dello zio e non mi sono più alzato". Nella sua carrozzella all'ospedale Nagar, Filippo Gabriele ci aveva raccontato il suo calvario. Gli consigliarono di andare a Bologna, ma aveva bisogno dei certificati degli ufficiali sanitari di Pantelleria e poi di Trapani. E Filippo conobbe la politica e le sue regole.
"Il mio medico era socialista ed il suo certificato finì a Trapani in mano ad un potere che era tutto democristiano. Fu lo stesso medico che mi disse: Vuoi andare a Bologna? Trova un democristiano che ti raccomandi". "Il democristiano che mi doveva raccomandare - ci aveva raccontato Filippo Gabriele - era l'onorevole Bernardo Mattarella. C'erano le elezioni e Mattarella parlò a Pantelleria centro poi andò a Scauri. Dopo il comizio doveva venire a Tracino da me, ma a tutte le 50 macchine del corteo bucarono le gomme. L'onorevole però mi fece avere una busta con 5 mila lire". La raccomandazione partì lo stesso. Filippo Gabriele aveva nel frattempo compiuto 18 anni. Dopo l'intervento dell'onorevole, superato il malumore del medico, Filippo ebbe il nullaosta per andare sulla terraferma a visitarsi, ma dal viaggio della speranza non ebbe alcun beneficio. "Filippo è un esempio per tutti - ha detto padre Vincenzo - nella messa del funerale - di come bisogna affrontare la vita pur nella sofferenza".

Fonte: Giornale di Sicilia