Inail e la ricerca: quando l'alto valore scientifico è al servizio della persona

Il direttore centrale Prestazioni sanitarie e reinserimento, Giovanni Paura, al Campus Bio-Medico di Roma nel corso dell'incontro annuale del Comitato Università-Impresa: "L'Istituto promotore di partnership d'eccellenza in progetti di carattere sperimentale e immediatamente trasferibili al mondo medico e industriale"

ROMA - L'Inail come promotore di un'importante attività di ricerca in grado di coniugare l'elevato valore tecnico-scientifico dei suoi progetti a una forte connotazione etica - di carattere applicativo e sperimentale - al servizio degli infortunati e tecnopatici. Una disamina di questa essenziale area della mission dell'Istituto è stata presentata, oggi, presso l'Università Campus Bio-Medico di Roma, dal direttore centrale Prestazioni sanitarie e reinserimento, Giovanni Paura, nel corso dell'incontro annuale del Comitato Università-Impresa in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico 2014/2015. A introdurre l'evento sono stati Felice Barela, presidente dell'Università, e il rettore, Andrea Onetti Muda.
Dalle tradizionali finalità assicurative alla tutela globale del lavoratore. Il direttore centrale - dopo avere portato i saluti del presidente, Massimo De Felice, e del direttore generale, Giuseppe Lucibello - ha ripercorso le principali tappe del complesso processo evolutivo dell'Inail che, nel corso di questi ultimi anni, ha visto integrare le sue tradizionali finalità assicurative e sociali in un più ampio sistema di tutela integrata a favore del lavoratore infortunato, oggi articolato in un complesso di obiettivi che - tra gli altri - arrivano a includere anche azioni di sostegno alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di prevenzione e l'erogazione di prestazioni riabilitative in strutture pubbliche e private accreditate col Servizio sanitario regionale.
"Il nuovo modello organizzativo ha definito un Istituto dalle grandi potenzialità operative". In tale contesto le attività di ricerca - articolate in due distinte tipologie: una finalizzata alla produzione e sperimentazione di protesi, ortesi, ausili e nuovi dispositivi a tecnologia avanzata (che trova il suo "emblema" nel Centro protesi di Vigorso di Budrio) e un'altra relativa ad ambiente, rischi lavorativi, impianti e processi produttivi - gioca un ruolo strategico. "La scelta di creare, nell'ambito del nuovo modello organizzativo attivato il 1° settembre 2014, una specifica direzione centrale Ricerca testimonia con immediatezza questa convinzione - ha sottolineato Paura - Nella struttura sono confluite le grandi professionalità ed esperienze patrimonio dell'Inail con quelle, altrettanto grandi, dell'Ispesl: un intervento che ha dato vita a un Istituto dalle grandi potenzialità operative".
La scelta di privilegiare tre partnership d'eccellenza. Per il triennio 2013/2015 l'Inail ha potuto stanziare, così, ingenti risorse. "Piuttosto che disperdere risorse cospicue in una serie differenziata di progetti, nel nuovo Piano per la ricerca si è preferito concentrarle su un numero ristretto di iniziative, promosse e condivise con centri di eccellenza assoluta". Per quanto riguarda le attività del Centro protesi di Vigorso di Budrio, questa scelta si è tradotta in tre importanti partnership - col Campus Bio-Medico di Roma, con l'Istituto italiano di tecnologia di Genova e con la Scuola superiore Sant'Anna di Pisa - finalizzate alla creazione, progettazione e realizzazione di un esoscheletro motorizzato per la deambulazione di soggetti paraplegici, di soluzioni protesiche di arto superiore polifunzionali avanzate e di un sistema impiantabile di controllo attraverso l'utilizzo di interfacce neurali.
"L'obiettivo finale è sempre la tutela della persona in condizioni di fragilità". Si tratta di partnership anche connotate dal requisito della concretezza - ha concluso Paura - che "realizzano non solo una piena sinergia delle rispettive eccellenze in ambito clinico e tecnologico, ma consentono di ottenere risultati immediatamente trasferibili al mondo medico e industriale. La nostra idea di ricerca è sempre finalizzata alla persona in condizioni di fragilità: dunque, all'ottenimento di risultati di alto profilo che possano trovare una reale applicazione sui pazienti, per l'effettivo miglioramento della loro qualità di vita e di lavoro". (da Inail.it) 

Fonte: Superabile.it