Scuola, Istat: 150 mila alunni disabili nelle scuole elementari e medie

Report sull'integrazione degli alunni disabili nelle scuole statali e non statali riferito alle scuole primarie e alle secondarie di primo grado: sono il 3,3% del totale degli alunni. Il 10% delle famiglie ha presentato un ricorso per l'aumento delle ore di sostegno

ROMA - Sono oltre 150 mila gli alunni con disabilità che frequentano in Italia una scuola primaria o secondaria di primo grado: lo comunica l'Istat nel suo annuale report riferito all'integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole statali e non statali e relativo all'anno scolastico 2013-14. Il dato rappresenta il 3,3% del totale degli alunni. Sono quasi 85 mila i disabili nella scuola primaria (pari al 3,0% degli alunni) e più di 65 mila nella scuola secondaria di primo grado (il 3,8% del totale). La percentuale più elevata si riscontra, per entrambi gli ordini scolastici, nella Provincia autonoma di Bolzano (5,6% degli alunni nella primaria e 10,7% nella secondaria), quella più bassa si registra in Basilicata (2,1% degli alunni della scuola primaria e 2,6% di quelli della scuola secaliano ondaria di primo grado).
Il report Istat si riferisce agli studenti che in base alla diagnosi funzionale redatta dalla Asl hanno la necessità di un sostegno per raggiungere gli obiettivi scolastici previsti dai programmi ministeriali nel percorso formativo: non rientrano nell'ambito di analisi gli alunni che, pur avendo una limitazione, una menomazione o un problema di salute, non hanno necessità di un sostegno. Nella scuola primaria, il 21% degli alunni con disabilità non è autonomo in almeno una delle attività indagate (spostarsi, mangiare o andare in bagno) e l'8% non è autonomo in tutte e tre le attività. Nella scuola secondaria di primo grado le percentuali sono rispettivamente del 15% e del 5%. Il ritardo mentale, i disturbi del linguaggio e dello sviluppo rappresentano i problemi più frequenti negli alunni con disabilità in entrambi gli ordini scolastici considerati.

L'indagine Istat, oltre a censire gli alunni disabili, fa luce anche su una serie di altre dinamiche. Gli insegnanti di sostegno rilevati dal Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca (Miur) sono più di 74 mila, 6 mila in più rispetto allo scorso anno. Nel Mezzogiorno si registra il maggior numero di ore medie di sostegno settimanali assegnate. Circa il 10% delle famiglie della scuola primaria e il 7% circa della secondaria hanno presentato, negli anni, un ricorso per ottenere l'aumento delle ore di sostegno. Ha cambiato insegnante di sostegno nel corso dell'anno scolastico l'11% degli alunni con disabilità della scuola primaria e il 9% della scuola secondaria di primo grado. Il 44% degli alunni della scuola primaria ha cambiato l'insegnante di sostegno rispetto all'anno scolastico precedente, lo stesso è accaduto al 40% degli alunni nella scuola secondaria di primo grado.

Il numero medio di ore settimanali di assistente educativo culturale o assistente ad personam è di circa 10 in entrambi gli ordini scolastici. Nella scuola secondaria di primo grado sono maggiori le differenze territoriali: le scuole del Mezzogiorno hanno un numero medio di ore inferiore (8,7) rispetto a quelle del Centro e del Nord (rispettivamente 10,6 e 9,5). Buona la partecipazione degli alunni con disabilità alle uscite didattiche brevi senza pernottamento organizzate dalla scuola. Risulta invece più difficoltosa la partecipazione alle gite d'istruzione con pernottamento,, soprattutto tra gli alunni della scuola primaria.

Fonte: Superabile.it