Crimini d'odio contro i disabili, "l'Ue adotti leggi specifiche"

La raccomandazione della Fra, agenzia europea per i diritti fondamentali. Una relazione rivela che le persone con disabilità denunciano meno le violenze subite e che per loro le tutele sono minori rispetto a chi subisce attacchi razzisti o xenofobi

BRUXELLES - La legislazione europea e dei singoli Stati membri Ue deve prevedere norme specifiche che tutelino le persone con disabilità contro i crimini d'odio e la violenza. Questa la raccomandazione principale contenuta in una relazione dell'Agenzia per i diritti fondamentali Fra ("Pari protezione per tutte le vittime di crimini d'odio: il caso delle persone con disabilità"), che sottolinea come i disabili da un lato siano vittime di stigmatizzazione, discriminazione e isolamento nella loro vita quotidiana e, dall'altro, tendano a denunciare gli episodi di violenza e i crimini d'odio commessi nei loro confronti in maniera molto minore rispetto ai casi che coinvolgono cittadini normodotati. Ad aggravare ulteriormente la situazione, secondo la Fra, c'è il fatto che - anche quando una persona con disabilità decide di denunciare la violenza subita - le autorità competenti e le forze di polizia spesso non annoverano il fatto che chi denuncia sia un disabile fra le motivazioni di tale violenza, cosicché sia le indagini che il procedimento penale sono resi più difficili e spesso impossibili.
L'agenzia, con base a Vienna, chiede dunque alle istituzioni europee e ai ventotto paesi membri che trattino la disabilità e i crimini d'odio legati a essa con la stessa serietà con cui affrontano episodi legati a razzismo o xenofobia. Inoltre, sottolinea la Fra, c'è la necessità di raccogliere dati disaggregati sui crimini d'odio in modo di avere un quadro della situazione più preciso che tenga conto specificamente della variabile disabilità. Infine, spiega la relazione dell'agenzia, c'è bisogno di una migliore formazione per le forze dell'ordine e per i magistrati che si trovano ad affrontare casi di violenza o crimini d'odio contro i disabili, e di meccanismi per rafforzare la fiducia delle persone con disabilità nei confronti delle istituzioni, in modo da aumentare il numero di casi denunciati. (Maurizio Molinari) 

Fonte: Superabile.it