Contributi alle scuole paritarie che accolgono alunni con disabilità

Il finanziamento sarà ripartito secondo modalità e criteri definiti con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.


Con l'art. 1 comma 616 della Legge 11 dicembre 2016 n. 232 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017), lo Stato finanzia le scuole paritarie che accolgono alunni con disabilità con un contributo di 23,4 milioni di euro annui, a decorrere dall'anno 2017. Il suddetto comma quindi, sostituisce l'articolo 1-quinquies del decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2016, n. 89, che stanziava 12,2 milioni di euro annui.


Il contributo sarà assegnato secondo modalità e criteri definiti con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da adottare entro trenta giorni dal 1 gennaio 2017, tenendo conto, per ciascuna scuola paritaria, del numero degli alunni con disabilità accolti e della percentuale di alunni con disabilità rispetto al numero complessivo degli alunni frequentanti.
Le scuole paritarie, svolgendo un servizio pubblico, accolgono chiunque, accettandone il progetto educativo, richieda di iscriversi, compresi gli alunni e gli studenti con disabilità, pena la perdita della parità ottenuta.

Una volta ottenuta la parità in base alla Legge del 10 marzo 2000 n. 62, le scuole, oltre all'insegnante di sostegno, devono garantire agli alunni con disabilità certificata:
eliminazione delle eventuali barriere architettoniche;
collaboratori scolastici (ex bidelli) per l'assistenza igienica e l'igiene personale;
assistenti per l'autonomia e la comunicazione;
il trasporto, su richiesta della scuola agli enti locali in base alle leggi regionali per il diritto allo studio.

Legge 11 dicembre 2016 n. 232 (art. 1 comma 616) 
 
di Antonello Giovarruscio

Fonte: Superabile.