A Trieste arriva primo robot chirurgo

Il sistema consente l'esecuzione di interventi meno invasivi. Dalla chirurgia oncologica all’urologia e otorinolaringoiatrica, molte le specialità chirurgiche in cui più spesso trova applicazione la chirurgia 

L'ospedale triestino di Cattinara è il primo del Friuli Venezia Giulia in cui in sala operatoria non ci sono più solo medici e infermieri, ma anche robot chirurghi. Da questo mese, infatti, l'Azienda sanitaria università integrata di Trieste si è dotata del robot “Da Vinci Si”, la piattaforma robotica che consente di eseguire interventi mini invasivi complessi di alta precisione. Il robot viene utilizzato per gli interventi di urologia, chirurgia generale, otorinolaringoiatria e ginecologia, in quest'ultimo caso in collaborazione con l'Irccs Burlo Garofolo.

  La chirurgia robotica rappresenta l'ultima evoluzione della chirurgia mininvasiva, successiva alla laparoscopia. Il chirurgo non opera, infatti, con le proprie mani ma manovra le 'braccia' di un robot, equipaggiate con gli strumenti chirurgici più adatti alle manovre da compiere. Il tutto mentre il chirurgo rimane seduto dietro ad una console situata in sala operatoria a pochi metri dal paziente. La postazione di controllo si basa su tecnologie in grado di trasformare il movimento delle mani del chirurgo in impulsi che vengono inviati alle braccia robotiche. Grazie a questo sistema il chirurgo viene letteralmente 'immerso' nel campo chirurgico, senza l'ausilio di occhiali o altre apparecchiature ed e' in grado di valutare al meglio l'andamento l'intervento chirurgico quasi dall'interno del corpo del paziente. 

Urologia, chirurgia generale e oncologica, chirurgia otorinolaringoiatrica e chirurgia ginecologica sono solo alcune delle specialità chirurgiche in cui più spesso trova applicazione la chirurgia robotica che risulta meno invasiva e cruenta rispetto a quella tradizionale e ha benefici sia per l'operatore sia per il paziente. Il robot, infatti, consente una maggior facilità di accesso a vie anatomiche particolarmente difficoltose, oltre ad una maggior precisione nella rimozione dei tumori e riduzione dei tempi di intervento. Le cicatrici che derivano da una procedura di chirurgia robotica sono piccole e poco evidenti e il dolore è ridotto al minimo, con un ridotto rischio di complicanze post-operatorie.  

Fonte: Superabile.