Centro antidiscriminazione Franco Bomprezzi, 144 i casi di discriminazione gestiti dai legali di Ledha

Dal bilancio del terzo semestre del Centro emerge l’alto numero di richieste e segnalazioni di discriminazioni fondate sulla disabilità, “ben oltre le previsioni”. E’ la scuola il settore più toccato (41,5% dei casi), seguono il lavoro (16,2%) e la compartecipazione al costo dei servizi socio-sanitari (7,8%)

ROMA - Più di 600 richieste di informazioni pervenute, 276 pratiche gestite dai legali del Centro antidiscriminazione Franco Bomprezzi di cui 144 (ovvero il 52% del totale) relative a casi di discriminazione fondata sulla disabilità (Legge 67/2006). Sono solo alcuni numeri del terzo semestre di attività (1° luglio – 31 dicembre 2016) del Centro antidiscriminazione Franco Bomprezzi di Ledha – Lega per i diritti delle persone con disabilità. Nel corso di questo terzo semestre di attività sono state 641 le richieste, i contatti e le segnalazioni ricevute dal Centro antidiscriminazione. Di queste, più della metà (365) sono state gestite direttamente dall'operatore che ha fornito un'attività di prima informazione e orientamento. Sono state 276 invece le pratiche gestite dai legali del Centro antidiscriminazione Franco Bomprezzi. Di queste più della metà (ovvero il 52%) sono  relative a pratiche di discriminazione vietate dalla legge.

Come già avvenuto nel corso dei semestri precedenti, è la scuola la tematica che ha maggiormente impegnato i legali del Centro antidiscriminazione (41,5% dei casi). Seguono i temi del lavoro (16,2%), della compartecipazione al costo dei servizi socio-sanitari (7,8%), della formazione professionale (4,8%), della tutela giuridica (4,5%), dell’accertamento dell’invalidità (3,9%), dell’accesso alle prestazioni sociali e sociosanitarie (2,6%), della mobilità (2,6%) e delle barriere architettoniche (1,3%).

Il Centro antidiscriminazione Franco Bomprezzi era stato presentato ufficialmente il 25 giugno 2015 a Milano. In quell'occasione sono stati enunciati anche i due principali obiettivi che Ledha, attraverso l'attività del Centro Antidiscriminazione, vuole ottenere: far crescere la consapevolezza delle persone con disabilità nel riconoscere e individuare le situazioni di discriminazione vietate dalla legge. E in secondo luogo, contrastarle concretamente attraverso interventi legali, se necessario anche di natura stragiudiziale, ricorrendo alle aule dei tribunali. La previsione iniziale di Ledha era quello di ricevere e gestire circa mille richieste e segnalazioni nel corso del primo anno di attività. Tuttavia “il numero di richieste e segnalazioni continua a rimanere molto alto, ben oltre le previsioni”, si legge nel rapporto di attività del Centro. Un dato che conferma come Ledha sia ormai diventata sempre più un punto di riferimento importante per tutte le persone con disabilità e loro familiari che ritengono di essere vittima di una situazione di ingiustizia e discriminazione.

Fonte: Superabile.