Donne con disabilità, due volte vittime. Fish verso il 25 novembre

In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Fish richiama l’attenzione sui diritti delle donne con disabilità e sul rischio di discriminazione multipla. Secondo Istat, il rischio di subire stupri è più che doppio per le donne con disabilità: il 10% contro il 4,7% delle donne senza limitazioni funzionali

ROMA – Le donne con disabilità rischiano di subire violenze fisiche e abusi sessuali oltre il doppio rispetto alle donne senza limitazioni funzionali: le percentuali sono infatti, secondo Istat, rispettivamente 10% e 4,7%. E decisamente maggiore è anche il rischio di stalking, visto che il 21,6% delle donne con disabilità ha subito comportamenti persecutori contro circa il 14% delle altre donne. Alla luce di questi pochi, ma eloquenti dati, Fish richiama l’attenzione sul tema della “discriminazione multipla” spesso subita dalle donne con disabilità. E lo fa in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in programma per il 25 novembre.

“Le donne con disabilità vivono una condizione di discriminazione multipla – osserva la Federazione -: come donne condividono la mancanza di pari opportunità che prevale nella nostra società e come persone con disabilità soffrono di restrizioni e limiti alla partecipazione sociale. Non è questa una mera sommatoria di discriminazioni, quanto piuttosto una loro moltiplicazione: non godono di pari opportunità né rispetto alle altre donne, né rispetto agli uomini con disabilità”.

Esiste insomma una drammatica “questione di genere” quando ci si riferisce alla disabilità, come pure è significativa la variabile disabilità quanto ci si occupa di condizione femminile e di violenza di genere. “Ma su tali lacune – afferma la Fish - non vi è ancora consapevolezza”. Di qui la necessità di richiamare l’attenzione sulla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità che, per la prima volta, ha affrontato il tema della discriminazione multipla dedicandovi uno specifico articolo. E la ricorrenza del 25 novembre “sarà utile per auspicare con forza che la prospettiva di genere sia integrata nelle politiche per la disabilità – continua la federazione - come pure la condizione di disabilità sia integrata nelle politiche di genere, entrambe in stretta consultazione con le donne e le ragazze con disabilità e con le loro organizzazioni rappresentative”.

In questa occasione. Fish rilancia il secondo Manifesto sui diritti delle donne e delle ragazze con disabilità nell’Unione Europea. Uno strumento per attivisti e politici, adottato a Budapest il 28-29 maggio 2011 dall’Assemblea Generale del Forum Europeo sulla Disabilità (Edf), ratificato ufficialmente anche dalla Fish nella sua traduzione italiana.  

Fonte: Superabile.