Giornata disabilità: le iniziative delle associazioni, il silenzio delle istituzioni

E' la politica la “grande assente”, nella ricorrenza del 3 dicembre: in Italia, nessun messaggio o iniziativa dedicata, in occasione della Giornata internazionale, dedicata quest'anno alla “resilienza”. Tante le singole iniziative, “ma dal governo nessun segnale”

ROMA – Le iniziative ci sono, le “politiche” no: è la fotografia del 3 dicembre “italiano” di quest'anno: la ricorrenza internazionale dedicata ai dirittti delle persone con disabilità, in Italia si presenta frammentaria e con un grande assente: la politica, con le sue istituzioni. Nessuna iniziativa è stata infatti messa in campo a livello centrale e non una parola è stata spesa su un tema cruciale per le politiche sociali e non solo. Certamente qualche dichiarazione, in coincidenza con la Giornata del 3 dicembre, ci sarà ed è giusto che sia così: ma nell'anno che porta alle elezioni la politica ha deciso di fare un passo indietro. Per evitare strumentalizzazioni, pensa chi vede il bicchiere mezzo pieno. Per disinteresse, pensa chi lo vede mezzo vuoto. In questo contesto, quanto alle istituzioni fa eccezione solo l'Inail, che il 29 novembre ha ospitato nella sede di Roma il convegno organizzato da SuperAbile e dedicato al tema del lavoro.
Le associaizoni invece, come sempre, ci sono: chi più chi meno, i territori si sono attivati per mettere in campo iniziative di diverso genere: convegni, visite guidate, agevolazioni e proposte di vario tipo, per partecipare alla giornata, che quest'anno è dedicata alla “Trasformazione verso una società sostenibile e resiliente per tutti”.

Questo è infatti il tema e lo slogan scelto quest'anno per la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, che dal 1992 l'Onu celebra il 3 dicembre. “L’Agenda 2030 impegna a non lasciare nessuno indietro – spiega l’Onu nel messaggio che introduce la ricorrenza e la sua tematica – Le persone con disabilità, tanto come beneficiari quanto come agenti del cambiamento, possono tracciare velocemente il processo verso uno sviluppo inclusivo e sostenibile e promuovere una società resiliente per tutti, includendo in questo processo anche la riduzione del rischio di disastro, l’azione umanitaria e lo sviluppo urbano. I governanti, per persone con disabilità e le loro organizzazioni, il mondo accademico e il settore privato hanno bisogno di lavorare come un’unica squadra per realizzare gli Obiettivi dello sviluppo sostenibile”.
 
Che significa “società resiliente”?  Roberto Speziale, presidente di Anffas, ci aiuta a comprenderlo: “la resilienza è stata per la prima volta accertata in termini scientifici da una ricerca americana circa 8 anni fa, con un’indagine su un gruppo di famiglie con un componente disabile. resiliente – spiega ancora Speziale – è la famiglia che trova al proprio interno dei punti di forza, pur in momento di enorme stress e difficoltà. Dove non scatta la resilienza, c’è disperazione”. Anffas, da parte sua, ha indagato tra le proprie famiglie, per verificare questo fenomeno. “E abbiamo riscontrato che è esattamente così -. riferisce ancora Speziale - Spesso si sviluppa questa dinamica, nella casa sia presente un familiare con disabilità, per cui una volta superato il primo momento di smarrimento e difficoltà, ci si organizza e si acquisisce una nuova forza”.
 
Le iniziative dell’Onu. Non mancano, in questi giorni, gli appuntamenti presso il quartier generale dell’Onu a New York, organizzati dal dipartimento per gli Affari economici e sociali (Desa), in collaborazione con gli Stati membri, le università, la società civile, le organizzazioni delle persone con disabilità e il settore privato. Il programma degli eventi è tutto sul sito delle Nazioni Unite, nella sezione dedicata alla disabilità.
 
Appello inascoltato. In Italia, invece, le istituzioni e il “palazzi” sono i “grandi assenti” della giornata. Cade nel vuoto, infatti, l'appello lanciato settimane fa da Anffas: “Il 3 dicembre non sia solo una passerella, ma l’occasione per lanciare concretamente il Programma biennale d’azione e iniziare a immaginare percorsi per renderlo operativo”: è questo l’appello che, alcune settimane fa, Roberto Speziale, presidente nazionale di Anffas, rivolgeva al governo, da cui finora non sono però giunte notizie di iniziative in programma per la giornata. Sempre al governo, Anffas aveva proposto un ragionamento condiviso sull’attuazione del Programma d’azione da poco approvato: anche questo appello è rimasto però inascoltato.
 
Le iniziative. Il 2 dicembre sarà dunque fatto di singole iniziative, promosse per lo più da associazioni locali e nazionali.  Anffas, da parte sua, ha organizzato due incontri: il primo, in programma per venerdì 1 dicembre presso l’Hotel Eurostars Roma Aeterna (via Casilina, 125) è il convegno nazionale su “Legge 112/16 – dalle parole ai fatti… gli atti applicativi delle Regioni a confronto”; il secondo evento, in programma per sabato 2 dicembre nella stessa sede, è la presentazione del progetto “Capacity: la legge è eguale per tutti - Modelli e strumenti innovativi di sostegni per la presa di decisioni e per la piena inclusione sociale delle persone con disabilità intellettive”. Unitalsi fa sapere, per voce del suo presidente nazionale Antonio Diella, che il 3 dicembre “è uno dei giorni più importanti per i soci, perché tutti insieme rinnoveremo l’adesione all’associazione ribadendo ancora una volta l’impegno ad essere parte di una grande esperienza di comunione che, attraverso il pellegrinaggio, si avvicina con i nostri volontari a tutte quelle persone che incontriamo sul nostro cammino caritatevole, i poveri, i più deboli, chi è provato dalla sofferenza, le persone con disabilità, gli anziani e gli ammalati”. In ogni sezione e sottosezione dell’Unitalsi, dunque, il 3 dicembre sarà una giornata di festa non solo per l’ingresso dei nuovi soci, ma anche per tutti gli unitalsiani che rinnoveranno la loro “scelta”. A Genova si fa “per tutti” il Castello D'Albertis, grazie a una guida cartacea pensata per le disabilità intellettiva, un’installazione sensoriale con suoni, profumi, colori, vibrazioni e due grandi sedute morbide: questi gli strumenti grazie a cui il castello entra a pieno titolo nel progetto “Musei per tutti”. A Roma, oltre al già citato focus su lavoro e disabilità organizzato da SuperAbile Inail il 29 novembre, il comune ha organizzato “#unPalcoPerTutti”: al Teatro India, dalle 10 alle 13, la kermesse teatrale che coinvolgerà giovani e meno giovani, con e senza disabilità, con la voglia di esprimere la propria creatività attraverso le arti teatrali e visive. Tutti i gruppi di teatro integrato, professionali o ‘laboratoriali’, sono stati invitati a presentare la propria candidatura per esibirsi: 15 le candidature pervenute: i 14 progetti inviati nei tempi stabiliti sono stati tutti accolti, in virtù della loro valenza sociale e inclusiva. Qui lo spot dell'evento.  

Fonte: Superabile.